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Salernitana, verso il Fabiani-ter? Le ultime e la riflessione
25/03/2026
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L’eventuale ritorno di Fabiani consentirebbe alla nuova società di iniziare il nuovo corso nel modo migliore, trattandosi del dirigente più vincente della storia della Salernitana. Se Iervolino, all’inizio della sua avventura, si fosse affidato a lui avrebbe  presumibilmente speso decine di milioni di euro in meno, ma oggi avrebbe bilanci ok e una squadra probabilmente  in serie A. E’ stato l’errore forse più grave della sua gestione. Se ne facciano una ragione gli haters dei social fomentati da qualche pseudo opinionista incompetente e/o in malafede. Gente che cavalcava l’onda del malumore popolare per accaparrarsi qualche like delle solite paginette anonime che poi ebbero il barbaro coraggio di festeggiare la promozione in serie A. Abbiamo visto quinquennali a Sepe a 1,2 milioni a stagione, triennali a Fazio a 2 milioni, investimenti da 5 milioni per Mikael e Mousset, un milione tra Boateng e Manolas, Liverani per Inzaghi, Pasalidis e Weismann in rosa, Velthuis in difesa, commercialisti che contestano l’allenatore nel piazzale dello tribuna, Guasone centravanti attendendo Knezovic e Tascone un mese sperando di liberarsi dell’ingaggio di Njoh e davvero c’è una sola persona che si lamenterebbe per il ritorno di chi ha vinto 3 campionati e due coppe gestendo i sei mesi del trust in modo perfetto e portando a zero euro gente che ora gioca in Europa e che ha salvato la Salernitana? Leggetevi la rosa della Salernitana 2014-15, paragonatela a quella di oggi: serve gente competente e che abbia vinto, che conosca la piazza e che abbini una saggia gestione finanziaria ai risultati sul campo.. Non leggeremo poesie o citazioni di Kafka su Instragram, certo, ma i contestati hanno lasciato un potenziale impero a Iervolino, chi è stato esaltato ha invece contribuito a fargli perdere entusiasmo…e soldi.

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di Popolo Sportivo

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