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Pagelle: Longobardi-Ferrari horror, Raffaele già salvo con squadra modesta
13/01/2026
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Donnarumma 6 – La parata più difficile la effettua a gioco fermo, ma nulla cancella il buon riflesso su Emmausso. Attento in avvio in uscita, per il resto è spettatore non pagante.

Matino 6 – In questa fase confusa della stagione capita anche che il primo gol con la maglia granata te lo neghi un tuo compagno di squadra. Nonostante il giallo si gestisce bene e disputa una buona prova.

Capomaggio– Gioca in un ruolo inedito, ma questo non cancella alcuni errori tecnici. Come quello che spiana la strada al gol del Cosenza che viene fortunatamente annullato. Lento e macchinoso quando deve far ripartire l’azione-

Berra 5 – Nella prima mezz’ora sembra di rivedere Coppolaro: incertezze, errori di posizionamento, qualche sbaglio in appoggio. Più sicuro nella ripresa, ma l’intervento difensivo degno di nota è quello che nega il gol…alla Salernitana!

Villa 5 – Non sappiamo se l’incidente col Crotone di due mesi fa abbia inciso sul suo rendimento e va detto che gli avversari iniziano a studiarlo dopo una partenza super, ma anche da quinto oggi non è sembrato il giocatore che avevamo imparato ad apprezzare. Zero cross pericolosi.

Longobardi 5 – Presentato come “salvatore della patria” visto che dovrebbe colmare la lacuna sulla destra, dopo due gare incoraggianti ha avuto subito una involuzione e ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Anche passaggi semplici.

Tascone 5 – Sul piano dell’impegno non si può dire nulla, a tratti si sgola per chiedere maggior dinamismo in non possesso ai compagni di squadra. Meno brillante quando deve spingere.

De Boer 4 – Non deve essere semplice scendere in campo quando sai che hai la valigia pronta sul letto. Fatica davvero tanto a entrare nel vivo del gioco. Dal 68’ Ferraris 5,5 – Vivacizza la manovra, ma non segna da settembre.

Carriero 4,5 – Tre passaggi semplici sbagliati scatenano i fischi del pubblico, il suo primo tempo è particolarmente grigio e la musica non cambia granché nella ripresa.

Achik 6 – Peccato per qualche conclusione insensata da posizioni impossibili, perché macchia in parte una prestazione di qualità. Nel 3-5-2 e da seconda punta si accende a intermittenza, nella ripresa torna nel suo ruolo naturale e mette in crisi la difesa del Cosenza.

Ferrari 4 – L’atteggiamento con cui batte il calcio di rigore è la fotografia di queste prime 20 giornate di campionato, un magro bottino che fa spazientire i 9000 dell’Arechi. Dal 68’ Liguori 5 – Fumoso come sempre.

Raffaele 5 – In tanti chiedono metaforicamente la sua testa, ma fare 39 punti con una rosa incompleta in tutti i reparti non era semplice. Certo, i numeri parlano di 4 vittorie nelle ultime 11 gare e di una involuzione sul piano del gioco.

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di Popolo Sportivo

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