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Le ultime di mercato: nuovo nome per l’attacco. Chiricò, sprint decisivo
13/01/2026
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La partita di ieri sera, al di là del risultato, ha certificato la necessità di intervenire quanto prima sul mercato per implementare la rosa dal punto di vista numerico e per aggiungere 2-3 tasselli di categoria superiore anche a costo di mettere in preventivo qualche sforzo economico come invocano i tifosi attraverso gli striscioni esposti all’esterno dell’Arechi. Il direttore sportivo Daniele Faggiano, cui operato è sotto osservazione al netto delle smentite di rito, non ufficializza innesti da 11 giorni e questo non è affatto un segnale incoraggiante, soprattutto se fosse vero che ha avuto carta bianca e budget adeguato. Dal bivio non si scappa: o si sta facendo veicolare un messaggio sbagliato per spostare l’attenzione su “falsi” problemi o il ds sta incontrando difficoltà superiori a quanto si aspettasse. E mentre il Catania ha preso Bruzzaniti e si appresta a ufficializzare Miceli e il Benevento ha piazzato il colpo Caldirola, ecco che la Salernitana ha affrontato il delicatissimo scontro diretto col Cosenza senza volti nuovi, se non quei tre elementi ufficializzati il 2 gennaio e che, sulla carta, non alzano in modo così decisivo la proverbiale asticella. All’appello mancano un difensore centrale rapido, due centrocampisti, un esterno offensivo e – almeno – un attaccante. I nomi che circolano in merito sono sempre gli stessi. Perso anche Cuppone restano sul taccuino Gomez del Crotone (ma mister Longo ha chiesto di “interrompere” la fuga dei più forti dopo aver salutato già alcuni titolari), Merola del Pescara e – soprattutto – Chiricò del Casarano. In merito circolano voci contrastanti: c’è chi afferma che il Casarano lo reputi incedibile e che il tecnico Di Bari lo stia già caricando a dovere in vista della prossima gara col Benevento, chi invece sostiene che la Salernitana sia vicina a piazzare un colpo comunque ottimo per la categoria. Staremo a vedere, le prossime 48 ore saranno decisive. Piace molto anche Artistico dello Spezia, ma è utopistico immaginare il salto all’indietro di categoria visto che già in estate l’ex Cosenza rifiutò il trasferimento alla corte di Raffaele. In mediana tutto su Meazzi. Il centrocampista è sceso in campo per appena tre minuti a Castellammare, avrebbe accettato il “declassamento” in C, ma soltanto a titolo definitivo e non con la formula del prestito originariamente paventata dalla Salernitana. Al momento le possibilità che l’affare vada in porto sono buone, un rallentamento è stato dettato dalla volontà del Pescara di valutare alcune offerte per Dagasso che, però, Gorgone vorrebbe trattenere al pari di quel Valzania sondato dai granata senza successo. Coli Saco piace anche ad Avellino e Casertana. Per l’esterno offensivo non risultano passi in avanti per Piscopo, giocatore che ha proprio le caratteristiche che mancano per il 4-2-3-1 che ha in mente mister Raffaele per il futuro. Altro jolly offensivo è Gunduz della Triestina che, al netto di una retrocessione quasi certa, vuole comunque provare a monetizzare. In queste ore la società alabardata sta parlando con Sassuolo e Salernitana di Knezovic, chissà che il talento biancorosso non possa rientrare in un giro più ampio ed essere il colpo a sorpresa delle ultime giornate. Per ora pista più fredda rispetto a 10 giorni fa, ma le vie del mercato sono infinite. Servirebbe inoltre un difensore centrale forte, ma al momento la Salernitana aspetta di capire quando tornerà a disposizione Cabianca. Confermato il sondaggio per Festa per il ruolo di vice Donnarumma, in extremis si valuterà la possibilità di prendere un vice Villa a sinistra pur con Anastasio e Longobardi adattabili in quel ruolo. In uscita restano Ubani, Inglese e Varone, non convocato ieri per scelta tecnica. L’ultimo nome in entrata è Canotto del Trapani.
Fonte La Città-TuttoSalernitana

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di Popolo Sportivo

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