◄ Tutte le news

0-0 e tanti sbadigli all’Arechi. Ferrari sbaglia un rigore, fischi per tutti
13/01/2026
Condividi

Finisce 0-0 il posticipo tra Salernitana e Cosenza, partita molto deludente rispetto alle aspettative e che è stata contraddistinta dai fischi assordanti dei 9000 dell’Arechi. Un pareggio che non consente né a mister Raffaele, né al direttore sportivo Daniele Faggiano di blindare la propria posizione, con la società che dovrebbe prolungare di una settimana la fiducia a termine pur con uno score che parla di appena 4 vittorie nelle ultime 11 partite e di una posizione di classifica tutt’altro che entusiasmante. Granata e rossoblu restano lontani dalla vetta, senza interventi seri e concreti sul mercato è concreto il rischio che la questione promozione diretta sia un discorso soltanto tra Benevento e Catania, squadre decisamente superiori come organico e che stanno continuando a investire. La cronaca. Mister Raffaele torna alla difesa a tre e schiera Capomaggio nella retroguardia con Berra e Matino, a centrocampo c’è De Boer nonostante le insistenti voci di un imminente addio, coppia d’attacco formata Achik-Ferrari. L’ex Cerignola, tra i più in forma nell’ultimo periodo, non giocava come seconda punta proprio dal match d’andata. Il Cosenza, senza un calciatore fondamentale come Mazzocchi, propone Emmausso al centro dell’attacco e quel Caporale in difesa che è stato a lungo oggetto del desiderio della Salernitana sia a gennaio con Valentini, sia ad agosto con Faggiano. Sugli spalti appena 9000 spettatori (dato ufficiale, ma molti abbonati sono rimasti a casa in segno di dissenso nei confronti della proprietà). Partita vivace almeno nei primi 15 minuti, con i rossoblu che si fanno preferire sul piano del gioco senza però creare grosse occasioni da gol se non due reti annullate per fuorigioco. Attentissima la terna arbitrale che, sotto questo punto di vista, non ha commesso nessuna sbavatura. Le occasioni latitano e la Salernitana fatica tremendamente a costruire azioni da gol, con Achik che predica nel deserto e nessun cross interessante dalle fasce. Carriero scalda i guantoni a Vettorel, ma è fuoco di paglia. Sul versante opposto Donnarumma esce bene su Emmausso.

Nient’altro fino al 45’, quando finalmente arriva l’episodio che potrebbe cambiare la storia del match e del campionato. La  grande occasione è per i granata con un calcio di rigore procurato ma poi fallito da Ferrari. Conclusione debole e centrale, Vettorel si tuffa e ringrazia tra le imprecazioni del popolo di fede granata. Copione simile nel secondo tempo, con i calabresi che colpiscono un clamoroso palo con Kouan al minuto 64 al termine di una pregevole azione collettiva. Cresce la Salernitana che passa al 3-4-3 con gli ingressi di Liguori e Ferraris, unici due cambi da parte di un allenatore beccato dalla tribuna, ma che attendeva rinforzi in questa settimana. Al 73′ Matino tira a botta sicura ma respinge Berra davanti al portiere negando alla sua squadra un gol praticamente fatto, poi Ferraris mette fuori sotto misura dopo l’ennesima giocata di classe e velocità di Achik. Termina 0-0, un pareggio che serve poco a entrambe e che tiene la Salernitana a -6 dalle prime alla vigilia di due difficili trasferte consecutive. Raffaele resta sulla graticola, ma senza investimenti non si va lontano. A tal proposito si segnala la presenza sugli spalti del direttore sportivo del Pescara Pasquale Foggia. Occasione per parlare di Meazzi e di qualche altro calciatore?

Ogni giovedì alle ore 17:00 
IN DIRETTA
 sulla pagina Facebook
di Popolo Sportivo

Condividi